Navigando qua e là ho trovato il blog di uno “sconosciuto” che per hobby si pone interrogativi scottanti, del tipo:
“Perche’ esiste un numero (1522) per denunciare la violenza sulle donne e non ne esiste uno per denunciare quella sugli uomini?
Voglio dire.. qual’e’ il discriminante? La forza fisica? Secondo sto discorso un uomo che si becca un ceffone dalla compagna deve mollarglielo per rimetterla in riga.. la quale chiamera’ il 1522 e fara’ arrestare il pover’uomo.
E quei poverini che sono fisicamente meno prestanti delle proprie donne o magari queste praticano arti marziali o sport da combattimento? Noi uomini in questi casi a chi possiamo appellarci senza essere derisi? Quanti subiscono la violenza della propria partner?
Perche’ picchiare una donna e’ vigliacco e picchiare un’uomo una cosa ridicola(per l’uomo)?
DOVE CAZZO SONO LE PARI OPPORTUNITA’?”
http://sconosciuto.wordpress.com/2007/02/26/violenza-sugli-uomini/
Giuli@
Marzo 14, 2007 alle 2:41 pm
Io ooooodio gli errori di ortografia (che puffo era? quattrocchi?)
Però poveraccio, da una parte c’ha ragione!!! Il fatto è che il numero per la violenza sulle donne non credo sia il classico 118 (è il 118 quello dei carramba? Boh…), comunque è un numero di aiuto per quelle donne che pur subendo violenza non trovano il coraggio per parlarne (almeno credo…bello sto commento basato su supposizioni personali). Se un uomo subisce abusi dalla propria partner in maniera reiterata è un casino. Se poi subisce abusi sessuali è la festa (o no???)
Ok, come al solito commento stupido…No Tv and No Beer make Homer something something…
Marzo 14, 2007 alle 5:14 pm
Però bell’argomento…in effetti non ci avevo mai pensato a questa cosa!!!
Io credo che sia soprattutto un fatto di mentalità, diciamo anche uno stereotipo è convenzionale pensare che le donne siano più “deboli e indifise” rispetto ad un uomo e questo comporta una tutela nei loro confronti da parte in questo caso del numero 1522, però può benissino accadere il contrario, cioò che un uomo subisca violenze da una donna ma a qesta situazione forse non ci ha mai pensato nessuno, non accade tutti i giorni che i telegiornali o giornali che siano parlino di un uomo stuprato da una donna, si sente parlare sempre del contratrio, e daltronde si sa: chi tocca una donna è un “uomo” di m….a!!! Spero di avere espresso bene quello che volevo dire
P.S: PER aLE…il 118 è il numero per chiamare il Pronto Soccorso
Marzo 14, 2007 alle 8:05 pm
Il blog da dove ho tratto il post è veramente paradossale: c’è spazio per ogni cosa, dalle cure per la malaria ai siti porno…
Comunque se un numero “amico” per gli uomini non è stato ancora attivato ci dev’esser per forza un motivo. In fondo le suluzioni vengono sviluppate a partire dalla percezione dei problema.
Marzo 14, 2007 alle 10:52 pm
Il pronto soccorso??? O_o Ecco perchè quando sono andata a fare la denuncia per il furto del mio portafoglio ho dovuto pagare il ticket!
Marzo 14, 2007 alle 11:47 pm
1 cosa: G smettila di andare a vedere i siti porno… ormail l’età giusta è passata!
2 nell’assurdità del post, per quanto paradossale, c’è un qualcosa di vero che mi fa riflettere
3 Mah le botte (…non forti è) e qualche schiaffo a letto sono consentite?????
g
Marzo 14, 2007 alle 11:48 pm
……………. 4 Speriamo di non essere mai colti da malessere se soli con l’Ale!!!!
Marzo 15, 2007 alle 12:00 am
Concordo con Giacomo…soprattutto sul punto 4…:-P
Marzo 15, 2007 alle 9:29 am
Ovviamente sono io a sperare di non rimanere mai sola con voi…anche senza malessere!!!
vabbè, ma il numero dei carabinieri allora qual è? 113?
Marzo 15, 2007 alle 1:47 pm
Allora 112 polizia 113 carabinieri 115 vigili del fuoco 118 ambulanza… il resto non li so..
Marzo 15, 2007 alle 2:30 pm
Per chi si trovasse in difficoltà: soccorso ACI 116, guardia di finanza 117, CCISS viaggiare informati 1518 (senza riferimenti a Bin Laden), Alcolisti Anonimi 055.671296, Croce Rossa 055.215381, Drogatel 800.016600, Ferrovie 199.30.30.60, Numero verde antitruffa 800.335588…
Marzo 15, 2007 alle 6:35 pm
Ma Drogatel cos’è? Uno spaccio autorizzato? Ma se chiamo mi risponde il Pusher per eccellenza, tale Luca T.???
Marzo 15, 2007 alle 8:05 pm
Giacomo ma l’hai capito che il mio post era un link, vero???
Marzo 15, 2007 alle 10:49 pm
Certo certo a posteriori dicono tutti così….. Ma non ti preoccupare .. tutti hanno qualche debolezza, qualche piccolo segreto.. Noi ti vogliamo bene così come sei!!!!!!!
g.
Marzo 16, 2007 alle 8:45 pm
Vabbè via faccio outing: il post l’ho scritto dal computer di uno sconosciuto con cui ho passato la notte dopo una sbronza… abbiamo guardato un porno e il resto te lo lascio immaginare…
mi volete bene anche così??
Marzo 16, 2007 alle 8:47 pm
Onde evitare commenti maliziosi o sconcertati: SCHERZAVO CAPITO?! Son donna d’onore io…
Marzo 20, 2007 alle 12:41 am
[quote]
.. e’ semplicemente coerente ad intervalli molto brevi..
Il blog da dove ho tratto il post è veramente paradossale: c’è spazio per ogni cosa, dalle cure per la malaria ai siti porno…
[/quote]
il mio blog non he paradossale
Marzo 20, 2007 alle 10:28 am
La mia è una impressione personale basata su un primo impatto.
Marzo 20, 2007 alle 10:35 am
“e’ semplicemente coerente ad intervalli molto brevi”…ehehe…Sconosciuto sei un mito!
Dicembre 7, 2007 alle 11:14 am
Ha ragione! Io fonderò presto un’associazione per i diritti dell’Uomo!
Non esistono solo le done e i bambini in questo mondo!!!!!!!!!!!!!!!!
Dicembre 7, 2007 alle 1:44 pm
fonda fonda!io fondo quella per distrubuire pappa reale ai maschi della terra.o sennò passo direttamente al polonio…
Novembre 8, 2008 alle 11:54 am
Ho vissuto trenta anni di matrimonio con una donna che si è rivelata pericolosa come una calamità.
I primi venti anni li ho passati pensando che non fosse possibile quello che mi stava succedendo, non riuscivo ad ammetterlo neanche a me stesso.
Ora lei ha voluto separarsi accusando me di ogni responsabilità, forte di una legge che tutela solo le donne, anzi è un loro diritto distruggere a piacimento un uomo, una famiglia, i figli: è sufficiente calunniare, qualche lacrima al momento giusto ed il gioco è fatto. Casa, stipendio, figli, tutto diventa un diritto.
Se non si vive tutto questo sulla propria pelle, non si può credere che questa sia la realtà.
Consiglio a tutti la lettura del bellissimo libro “VIOLENZE MORALI” di Marie-France Hirigojen, che approfondisce l’argomento della violenza in famiglia.
Questa generazione di donne femministe sta distruggendo la figura della donna, e facendo terra bruciata per le donne più giovani.
Quale giovane uomo vorrà più affrontare una convivenza di fronte alla realtà che si prospetta, alla leggerezza dei giudizi di separazione da parte dei giudici?
Quello che oggi sembra una straordinaria cuccagna per le cinquantenni, si dimostrerà un baratro incolmabile per le loro figlie e sorelle.
Nonostante questo io non smetto di credere che la crescita insieme di un uomo ed una donna(con l’aiuto di Dio) sia la più straordinaria avventura che possa capitare nella vita.
Aprile 3, 2009 alle 9:03 am
Condividendo la storia di Luigi, anch’io sto vivendo lo stesso dramma.
Dopo essere stato minacciato, da mia moglie, di non toccarla altrmenti mi avrebbe denunciato per stupro e che dei diritti enunciati durante la celebrazione del matrimonio lei non ne voleva sapere niente, non abbiamo avuto alcun rapporto da ben 22 anni. Quindi oggi mi ritrovo con una moglie che mi sfrutta e che mi provoca giornalmente per cacciarmi da casa. Che cosa si potrebbe fare? Per un equilibrio mentale ricorro alla preghiera verso “L’Onnipotente DIO”
Luglio 18, 2009 alle 8:06 pm
Sono perfettamente d’accordo. L’Italia è passata da un eccesso a un altro. Una volta c’era un maschilismo assurdo, ora c’è il contrario.
Una giorno stavo parlando di violenza sessuale con un mio amico. Cosa impedisce a una donna di avere rapporti sessuali con un uomo senza il consenso di quest’ultimo? C’è da dire che uno stupro può essere fatto anche a una persona del proprio sesso. Il discorso è molto lungo, ma per ora mi fermo qua.